Frati Cappuccini Fraternità di San Nazzaro della Costa in Novara
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Evangelizzazione - Frati Cappuccini

Annuncio del Vangelo

Gli uomini e le donne del nostro tempo corrono il grande rischio di vivere una tristezza individualista, isolata anche in mezzo a una quantità di beni di consumo, dai quali comunque tanti restano esclusi.

Annuncio del Vangelo

Gli uomini e le donne del nostro tempo corrono il grande rischio di vivere una tristezza individualista, isolata anche in mezzo a una quantità di beni di consumo, dai quali comunque tanti restano esclusi. Spesso prevalgono stili di vita che inducono a porre la propria speranza in sicurezze economiche o nel potere o nel successo puramente terreno.

Dopo duemila anni, si constata che Gesù è tornato ad essere uno sconosciuto in tanti Paesi anche dell’Occidente… Anche nei nostri paesi, anche tra noi e vicino a noi…
In alcuni luoghi si è prodotta una desertificazione spirituale, frutto del progetto di società che vogliono costruirsi senza Dio…

«I cristiani hanno il dovere di annunciare il Vangelo senza escludere nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo, bensì come chi condivide una gioia, segnala un orizzonte bello, offre un banchetto desiderabile. La Chiesa non cresce per proselitismo ma "per attrazione"» (Evangelii gaudium, 14).

Noi frati del Piemonte abbiamo accolto questo invito a voler far parte di questa fraternità specifica, con l’impegno fondamentale di vivere e annunciare il Vangelo.
«Gesù – ha detto papa Francesco – forma subito una comunità di discepoli che è una comunità missionaria. Ma lo scopo non è socializzare, passare il tempo insieme ma annunciare il regno di Dio. E annunciare il regno di Dio è urgente, anche oggi. Non c’è tempo da perdere in chiacchiere, non bisogna aspettare il consenso di tutti, bisogna andare e annunciare. A tutti si porta la pace di Cristo, e se non la accolgono, si va avanti. Ai malati si porta la guarigione, perché Dio vuole guarire l’uomo da ogni male. Quanti missionari fanno questo! Seminano vita, salute e conforto alle periferie del mondo. Che bello è questo! Non vivere per se stessi ma vivere per fare il bene» (Angelus del 7 luglio 2013).

Insieme, "in fraternità" e "come fraternità" per "uscire", per andare verso le periferie e annunciare il suo Vangelo… Vorremmo che ognuno si sentisse amato da quel Dio che ha donato il suo Figlio per noi e che ci ha mostrato il suo amore senza confini. Vorremmo che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano…